Accedi

Come leggere una busta paga senza perdere la testa

Ogni mese ricevi la busta paga e ogni mese è sempre la stessa storia: riconosci la voce dello stipendio e poco più ma, nel complesso, non riesci a decifrare questo documento.

Non sei l’unica persona a trovarsi in questa situazione: sono tanti gli italiani che, frustrati, ritengono di non riuscire a leggere una busta paga come si deve e di non essere in grado di rilevare eventuali errori.

Insomma, un vero problema.

Ecco perché in questo articolo vedremo come leggere una busta paga in modo semplice e veloce.

Guida alla lettura della busta paga (spiegato facile)

esempio busta paga
Fonte: vocearancio.ing.it

Partiamo dalle basi: com’è composta una busta paga e a cosa serve?

Per imparare a leggere una busta paga è prima necessario sapere di quali parti è composta, ragion per cui abbiamo deciso di elencare ogni suo elemento e descriverlo sinteticamente.

Di fatto, questo documento si compone di sei parti:

  • l’intestazione;
  • il corpo della busta paga;
  • gli elementi della retribuzione;
  • la definizione delle trattenute;
  • il calendario presenze (LUL);
  • il piede del cedolino.

Andiamo con ordine.

Grazie al cedolino, il dipendente ha modo di controllare l’appropriatezza della retribuzione dovuta sulla base di due elementi chiave:

  1. il contratto stipulato con il proprio datore di lavoro;
  2. il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).

Inoltre, può verificare l’ammontare dei contributi versati dal proprio capo, oltre alle ferie e ai permessi maturati durante il corso del mese.

Bene, fatta questa premessa, vediamo di descrivere ogni singola parte della busta paga, cominciando dall’intestazione.

1. L’intestazione

L’intestazione è la parte superiore del cedolino in cui sono riportati:

  • i tuoi dati anagrafici;
  • i dati del datore di lavoro (Posizione Assicurativa Territoriale INAIL, matricola INPS);
  • il tuo livello di inquadramento sulla base del soprammenzionato CCNL;
  • il ruolo che stai svolgendo;
  • la sede del lavoro;
  • i nessi contrattuali.

2. Il corpo della busta paga e gli elementi della retribuzione

Nella parte centrale della busta paga si possono trovare tutte le informazioni relative alla retribuzione, ma anche agli straordinari, alle ferie, ai congedi e ai permessi. Sono inoltre inclusi tutti gli ‘eventi protetti’, come la maternità, la malattia, i congedi parentali e gli infortuni.

Ma non è tutto.

All’interno del corpo della busta paga vi sono altri elementi, quali:

  • l’Elemento Distinto della Retribuzione (E.D.R.), una somma di 10,33 euro mensili per tredici mensilità per i lavori appartenenti al settore privato;
  • il minimo tabellare;
  • premi, benefit e cessioni di stipendio;
  • trasferte;
  • la contingenza;
  • scatti di anzianità.

Per finire, è possibile trovare anche tutte le retribuzioni che il lavoratore riceve alla fine del rapporto di lavoro, come il TFR.

Leggi anche: L’importanza del content marketing come strategia di personal branding

3. La definizione delle trattenute

Adesso veniamo al dunque: cosa sono le trattenute?

Comprendere il loro significato è fondamentale per poter leggere la tua busta paga, perché la loro incidenza determina il netto che vedrai comparire alla fine del cedolino.

Ci riferiamo ai contributi fiscali e previdenziali.

Le trattenute fiscali sono, come suggerisce il termine, trattenute al lavoratore e vengono conferite ai vari enti di riferimento. Per esempio, le trattenute IRPEF sono calcolate sulla base della retribuzione del lavoratore.

Le trattenute previdenziali, invece, sono quei contributi che il datore di lavoro versa all’INAIL e all’INPS: questi serviranno poi a coprire:

  • invalidità;
  • pensione;
  • assegni familiari;
  • malattia;
  • maternità;
  • cassa integrazione.

4. Il calendario presenze

Il calendario delle presenze o LUL (Libretto Unico per il Lavoro) è un elemento fondamentale della busta paga in cui vengono annotate il numero di lavoro svolte dal dipendente, compresi gli straordinari.

come leggere una busta paga | CVing

5. Il piede del cedolino

Il piede della busta paga corrisponde alla parte inferiore del documenti dove puoi trovare le caselle corrispondenti alle ferie maturate e ai permessi (ROL). Queste voci sono regolamentate dal proprio CCNL di riferimento.

Ad ogni modo, la posizione delle singole voci può variare a seconda del software utilizzato per la gestione dei cedolini.

Per concludere, nel piede è possibile trovare anche i progressivi che si riferiscono all’IRPEF netta e al TFR.

Leggi anche: Posto fisso: sì o no? I millennials hanno deciso

Conclusioni

In questo articolo abbiamo fornito una spiegazione sintetica della corretta lettura di una busta paga.

Come avrai letto, conoscere i singoli elementi del tuo cedolino è fondamentale per comprendere ogni parte del documento e capire come avviene la tua retribuzione.

Seguendo queste semplici indicazioni, non dovrai più perdere la testa ogni inizio mese! 🙏🏻

Share: