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Cos’è la propria digital reputation e perché è importante gestirla se cerchi lavoro

In un momento come questo in cui il digitale è entrato a far parte delle nostre vite, avere dei profili social o lasciar traccia di sé sul web è praticamente inevitabile. Nonostante sia un aspetto sottovalutato da molti, è bene ricordare che esporsi su internet comporta inevitabilmente la creazione di un’identità che può o meno piacere al resto del mondo.

Ripeto, molto spesso questo è sottovalutato: la gente commenta usando parole forti, sente l’esigenza di dire la propria anche in questioni di cui non è a conoscenza e giudica tutto ciò che vede.

Hai mai pensato a quanto questo possa incidere sulla tua vita professionale?

Prima di un’assunzione, molti datori di lavoro decidono di spulciare i profili social dei candidati che hanno più chance di ottenere la posizione e, effettivamente, la loro scelta rischia di essere influenzata da ciò che potrebbero leggere o vedere.

Se quindi vuoi trovare lavoro, forse dovresti assicurarti di aver fatto una bella pulizia dai social. Ma come fare?

La buona notizia è che è possibile fare qualcosa. In tanti sono riusciti a curare questo aspetto, ma soprattutto hanno capito l’importanza di avere un profilo professionale quando si cerca lavoro, e grazie a realtà come CVing, è stato ancora più semplice.

Se vuoi saperne di più, questo articolo fa al caso tuo.

Digital reputation: cosa comprende e come fare per migliorarla e dare una buona impressione di sé (soprattutto se cerchi lavoro)

immagine di social media che contribuiscono alla creazione di una reputazione digitale

Che cos’è la propria reputazione digitale

La digital reputation è la tua impronta digitale, creata da tutte le cose che dici e fai online, e da quello che gli altri pubblicano su di te.

Comprende quindi:

  • le persone e i siti che segui;
  • i contenuti che pubblichi, che ti piacciono o condividi;
  • i commenti;
  • le foto in cui sei taggato/a;
  • le interazioni sui vari social media.

La tua reputazione può influenzare non solo le tue amicizie e relazioni future, ma anche le tue prospettive di lavoro, quindi è molto importante fare attenzione e curare la propria immagine online. Ogni elemento che finisce sulla rete, infatti, contribuirà a formare il cosiddetto ‘percepito’ della tua persona agli occhi degli altri.

Perciò, ecco cosa dovresti sapere prima di pubblicare qualsiasi cosa.

Una volta che qualcosa è in rete, è molto difficile rimuoverlo definitivamente, perché ogni contenuto è facilmente condivisibile.

Tieni presente che le immagini che pubblichi o i pensieri che posti potrebbero essere interpretati diversamente da come immagini: magari avevi buone intenzioni mentre esprimevi la tua opinione su un argomento di cronaca, ma ci potrebbe essere qualcuno che potrebbe pensarla in maniera totalmente opposta, o addirittura sentirsi criticato. Pesa sempre con molta cura le parole e non lasciare troppo spazio a fraintendimenti.

Per queste ragioni, è sempre opportuno imparare a gestire le impostazioni della privacy. Così facendo, sarai tu a decidere quali persone potranno avere accesso a specifici contenuti. È indubbiamente una sicurezza in più, ma ricorda che non può ‘proteggerti’ completamente.

A questo punto è lecito che ti chieda: come posso tutelare davvero la mia reputazione online?

Leggi anche: Tecnica del pomodoro e gestione del tempo (spiegata facile)

Come migliorare la propria reputazione online

La tua reputazione è fondamentale, per questo bisogna fare attenzione e ridurre al minimo il margine di errore. Proteggere i propri dati (e quelli della propria famiglia) è essenziale perché oggi è molto facile accedervi.

Quindi, ecco alcuni consigli per tutelare la tua digital reputation.

#1 Proteggere le informazioni private

È di fondamentale importanza imparare a mantenere le informazioni familiari e personali private come:

  • numeri di previdenza sociale;
  • numeri di conti bancari;
  • documenti di identità;
  • indirizzi e-mail personali;
  • indirizzo di casa;
  • numeri di telefono.

Questo tipo di dati dovrebbe rimanere privato. Non è necessario condividerlo con tutti gli amici di Facebook, per intenderci. È chiaro che all’interno di un eventuale rapporto di lavoro sarai tu stesso a fornire quelle informazioni e quei dati personali richiesti dal datore con piena garanzia di tutela.

#2 Gestire le impostazioni di privacy dell’azienda

Le impostazioni della privacy online possono aiutarti a proteggere i tuoi dati e la tua reputazione, lontano da occhi indiscreti. Per esempio, potresti decidere di eliminare qualsiasi tipo di condivisione pubblica dei dati e limitare l’accesso ai post online a un determinato numero di utenti.

Questo vale soprattutto per i social media, i quali sono uno dei primi strumenti di cui si servono i potenziali datori di lavoro per condurre delle ricerche su di te.

#3 Ripulire le piattaforme di social media e profili privati

Pubblicare qualcosa di inappropriato sui social media (per esempio, un comportamento da ubriaco o sessualmente esplicito, o atti di bullismo o razzismo) danneggia inevitabilmente la tua persona online e questo ha delle indubbie ripercussioni nella vita reale.

Prenditi qualche ora per scrollare tutti i tuoi profili. Alcuni contenuti sono male interpretabili o sollevano alcuni dubbi? Meglio archiviarli o eliminarli del tutto.

Lo stesso principio vale per le fotografie: se ci sono delle immagini che potrebbero essere1 percepite negativamente dal tuo futuro datore di lavoro, forse è meglio considerare di mantenere certi contenuti privati.

#4 Googlare il tuo nome nei motori di ricerca

Può sembrare una banalità, ma in realtà cercare il tuo nome può aiutarti a capire come vieni percepito da fuori.

La tua identità e la tua reputazione online si formano più o meno nello stesso modo della tua identità nella vita reale. La differenza è che quando si è online non si ha sempre la possibilità di spiegare il proprio tono o ciò che si intendeva dire. Quando esprimi un concetto, devi considerare che sei oggetto di molte più critiche rispetto al mondo reale, ed essere frainteso è un attimo.

Posto che non si può pensare di andare d’accordo con ogni utente ed elemosinare approvazione da chiunque, cerca di riflettere attentamente prima di postare qualcosa e sii consapevole del fatto che, in ogni caso, stai lasciando una traccia di identità online.

ragazza controlla la propria reputazione digitale su smartphone laptop

Con CVing potrai creare un profilo professionale che catturi l’interesse dei datori di lavoro

La questione della reputazione è molto importante in quest’era digitale dove la maggior parte delle informazioni è di dominio pubblico. Per questo, soprattutto quando si cerca lavoro, è importante dare un’immagine di sé seria e professionale.

CVing è una piattaforma che si allinea perfettamente con questa esigenza. Creata per agevolare la ricerca del lavoro, è semplice e immediata: creando la propria area personale, potrai caricare tutte le informazioni che ti riguardano e iniziare a cercare delle offerte coerenti con i tuoi gusti, esperienze, titoli di studio e competenze.

CVing supporta anche i datori di lavoro delle aziende perché suggerisce i profili dei candidati più adatti alle loro esigenze. In questo, avrai un profilo pulito e professionale che ti darà più chances per avere successo in un eventuale colloquio.

Non ti resta che creare il tuo profilo nell’area personale e iniziare la tua ricerca!

Leggi anche: Come rifiutare una proposta di lavoro senza destare fastidi

Conclusioni

In questo articolo abbiamo parlato della reputazione digitale, in cosa consiste e a cosa bisogna prestare maggiore attenzione quando si pubblica qualcosa su internet.

Successivamente, abbiamo visto alcuni consigli per tutelare la propria identità online (quindi impostazioni della privacy, ripulire i social da contenuti ambiti, ecc.) e abbiamo introdotto brevemente la realtà di CVing, piattaforma innovativa per la ricerca del lavoro attraverso la creazione di un profilo altamente professionale.

Cosa aspetti? Inizia la tua caccia al lavoro!

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